Così scopri che le distanze sono davvero relative. Passo dopo passo, arrivi dove non credevi. Le cime non sono poi così lontane, se non pensi a dove devi arrivare, ma ti godi il viaggio. Che è quello il vero maestro. Che ti mette alla prova. Che ti sfianca e ricarica nello stesso istante. Che tira fuori la parte di te ancora da scoprire, o da riscoprire. Che ti regala momenti di tale intensità e verità, che rifaresti altre mille salite e altre mille discese. Ancora e poi ancora. Sentendo l'energia scorrere pura e viva. L'impossibile, possibile. E tutti i segni pronti a suggerirti la via. Da soli e con gli altri, perché è nell'altro che ti riconosci. È con l'altro, che condividi. E le cose belle, sembrano più belle. E quelle brutte, meno brutte. La spontaneità, le risate, le lacrime. Insieme. Le barriere cadono. E ci sono gli innumerevoli doni. Gli incontri unici, con occhi che arrivano da universi lontani. Il sole che ti accompagna come compagno fedele, percorrendo la tua stessa strada. I respiri che rigenerano, in ogni singola cellula. La pioggia che scioglie ogni schema mentale in gocce di libertà. L'immensità di un'anima e la forza di un'emozione. La presenza costante e dolce di chi è con te anche da lontano, con un abbraccio caldo morbido. Il liberarsi di ogni cosa superflua, fisica e mentale, per riscoprire l'essenza. Gli attimi eterni, pieni, perfetti. Il sentirsi veramente parte del mondo, senza confini. La consapevolezza. Il qui e ora, ché non esiste altro. L'infinita magia del cammino. E della vita, quando diventa cammino.
mercoledì 18 settembre 2013
La vita, quando diventa cammino
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Così scopri che le distanze sono davvero relative. Passo dopo passo, arrivi dove non credevi. Le cime non sono poi così lontane, se non pensi a dove devi arrivare, ma ti godi il viaggio. Che è quello il vero maestro. Che ti mette alla prova. Che ti sfianca e ricarica nello stesso istante. Che tira fuori la parte di te ancora da scoprire, o da riscoprire. Che ti regala momenti di tale intensità e verità, che rifaresti altre mille salite e altre mille discese. Ancora e poi ancora. Sentendo l'energia scorrere pura e viva. L'impossibile, possibile. E tutti i segni pronti a suggerirti la via. Da soli e con gli altri, perché è nell'altro che ti riconosci. È con l'altro, che condividi. E le cose belle, sembrano più belle. E quelle brutte, meno brutte. La spontaneità, le risate, le lacrime. Insieme. Le barriere cadono. E ci sono gli innumerevoli doni. Gli incontri unici, con occhi che arrivano da universi lontani. Il sole che ti accompagna come compagno fedele, percorrendo la tua stessa strada. I respiri che rigenerano, in ogni singola cellula. La pioggia che scioglie ogni schema mentale in gocce di libertà. L'immensità di un'anima e la forza di un'emozione. La presenza costante e dolce di chi è con te anche da lontano, con un abbraccio caldo morbido. Il liberarsi di ogni cosa superflua, fisica e mentale, per riscoprire l'essenza. Gli attimi eterni, pieni, perfetti. Il sentirsi veramente parte del mondo, senza confini. La consapevolezza. Il qui e ora, ché non esiste altro. L'infinita magia del cammino. E della vita, quando diventa cammino.
lunedì 22 luglio 2013
Buio
Nel buio di un paesaggio incantato
il gorgoglio di un fiume poco lontano,
il tempo immobile e sospeso,
fondendosi nell'oscurità senza paura.
Nulla è ostile in questa notte di silenzio e pace.
La luna alta e piena,
specchio del sole e guida nel cammino,
racchiude i sogni nel cielo;
le stelle splendono come non mai
e chiamano con un sussurro
cantando la loro melodia notturna;
lieve accarezza la brezza della montagna
taciturna e rassicurante, come una vecchia amica.
Brilla la tenebra come la luce,
accogliente come nel ricordo primordiale.
Infinita completezza,
infinita vita.
Tutto vibra nel battito dell'universo.
sabato 8 giugno 2013
Come acqua che scorre
Osservare la vita
in una goccia d'acqua.
Dove è stata prima di adesso
questa piccola lacrima della Terra
che cade e scivola leggera
mescolandosi alle sue sorelle?
Impetuosa, delicata, avvolgente
trascina con sé pensieri e ricordi
che ritornano nel flusso senza fine del divenire.
Tutto prende e tutto lascia in eredità a chi l'accoglie,
dissetando e nutrendo,
incrociando destini,
portando influssi e memoria,
eludendo gli illusori confini del tempo.
Ha in sé l’eternità.
Nulla la ferma, ferisce
o imprigiona davvero.
e lo contiene.
Essere
come acqua che scorre.
lunedì 27 maggio 2013
È da lì, che si riparte
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Eccoli, sono davanti a te. Occhi che a tratti si perdono in
un viaggio al contrario, lontano, nella ricerca di un qualcosa di puro a cui
aggrapparsi in mezzo ad un’umanità che rigetta sempre più a fondo. Ogni
volta più giù. Sogni dilaniati di un’infanzia rimasta in sospeso nell'inesistente
abbraccio di volti senza nome. Dipendenza, violenza, abbandono. In uno sguardo
appena accennato, in un sorriso sincero e timido, sorpreso, di chi si stupisce di
riuscire ancora a ridere. Di chi non
conosce la sicurezza di una casa e voci amiche e calore e baci che ti aspettano.
Così solo. Così sperduto in un mondo troppo grande e troppo vuoto. Come un
rifiuto che galleggia si trascina in giorni senza speranza. L’amore cos'è? Quanto costano cinque minuti di parole? Si
pagherebbero anche più di una dose, ma sono merce rara e non si trovano da chi
viaggia nell'orbita di se stesso. Viso triste di una dolcezza nascosta da
qualche parte, lì dove il cuore batte e sa ancora di buono, per un vissuto che
sembra valere dieci vite e ancora non basta. È lì, che
resiste e combatte la voglia di vivere, contro ogni indifferenza, contro le
brutture di un’esistenza.
È da lì, che si riparte.
giovedì 2 maggio 2013
Arrivi
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Sono sempre belli, gli arrivi. Spezzoni di vita dell’umanità
tutt'intorno. Nell'attesa, aldilà della porta che si apre e si chiude, è come osservare un film con i protagonisti in
carne, ossa, emozione. Le persone si rincorrono con lo sguardo, ogni volta
sembra che la fila di persone non finisca mai e che chi aspetti non arrivi
più. Forse l’orario è sbagliato o forse non è vero che deve arrivare, è
stato tutto un sogno. E allora si osserva, ci si agita, non si sta più nella
pelle e si è sempre lì lì per sobbalzare ogni volta che la porta scorrevole
trasparente si apre, perché non è che si capisca bene chi sta arrivando e
allora ogni volta si spera per l’impazienza. E quando finalmente si trovano gli
occhi tanto cercati, ci sono sorrisi di gioia pura, incontenibili, straripanti
dagli angoli delle bocche, perché la felicità non si riesce a trattenere
nemmeno nel più composto degli abiti, quando è reale. Poi ci sono abbracci e
baci che sembrano non voler finire mai per la paura di doversi di nuovo
salutare. Come nelle vecchie cartoline in bianco e nero, di quelle che vorresti
tenere nel tuo diario per sempre. E ci si racconta, sembra di non vedersi da
secoli, e a volte è davvero così. Ognuno ha la sua storia e gliela si legge sul
viso, se si guarda bene. C’è proprio tutto un mondo, agli arrivi.
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