Sono sempre belli, gli arrivi. Spezzoni di vita dell’umanità
tutt'intorno. Nell'attesa, aldilà della porta che si apre e si chiude, è come osservare un film con i protagonisti in
carne, ossa, emozione. Le persone si rincorrono con lo sguardo, ogni volta
sembra che la fila di persone non finisca mai e che chi aspetti non arrivi
più. Forse l’orario è sbagliato o forse non è vero che deve arrivare, è
stato tutto un sogno. E allora si osserva, ci si agita, non si sta più nella
pelle e si è sempre lì lì per sobbalzare ogni volta che la porta scorrevole
trasparente si apre, perché non è che si capisca bene chi sta arrivando e
allora ogni volta si spera per l’impazienza. E quando finalmente si trovano gli
occhi tanto cercati, ci sono sorrisi di gioia pura, incontenibili, straripanti
dagli angoli delle bocche, perché la felicità non si riesce a trattenere
nemmeno nel più composto degli abiti, quando è reale. Poi ci sono abbracci e
baci che sembrano non voler finire mai per la paura di doversi di nuovo
salutare. Come nelle vecchie cartoline in bianco e nero, di quelle che vorresti
tenere nel tuo diario per sempre. E ci si racconta, sembra di non vedersi da
secoli, e a volte è davvero così. Ognuno ha la sua storia e gliela si legge sul
viso, se si guarda bene. C’è proprio tutto un mondo, agli arrivi. giovedì 2 maggio 2013
Arrivi
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Sono sempre belli, gli arrivi. Spezzoni di vita dell’umanità
tutt'intorno. Nell'attesa, aldilà della porta che si apre e si chiude, è come osservare un film con i protagonisti in
carne, ossa, emozione. Le persone si rincorrono con lo sguardo, ogni volta
sembra che la fila di persone non finisca mai e che chi aspetti non arrivi
più. Forse l’orario è sbagliato o forse non è vero che deve arrivare, è
stato tutto un sogno. E allora si osserva, ci si agita, non si sta più nella
pelle e si è sempre lì lì per sobbalzare ogni volta che la porta scorrevole
trasparente si apre, perché non è che si capisca bene chi sta arrivando e
allora ogni volta si spera per l’impazienza. E quando finalmente si trovano gli
occhi tanto cercati, ci sono sorrisi di gioia pura, incontenibili, straripanti
dagli angoli delle bocche, perché la felicità non si riesce a trattenere
nemmeno nel più composto degli abiti, quando è reale. Poi ci sono abbracci e
baci che sembrano non voler finire mai per la paura di doversi di nuovo
salutare. Come nelle vecchie cartoline in bianco e nero, di quelle che vorresti
tenere nel tuo diario per sempre. E ci si racconta, sembra di non vedersi da
secoli, e a volte è davvero così. Ognuno ha la sua storia e gliela si legge sul
viso, se si guarda bene. C’è proprio tutto un mondo, agli arrivi. venerdì 26 aprile 2013
Luoghi dell'anima
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Ci sono posti che ti chiamano e tu non puoi far altro che tornarvi e tornarvi e tornarvi. E tornarvi. E amarli. Immensamente. Profondamente. Con tutta te stessa. Ti chiamano come se fossero casa e tu ci avessi sempre vissuto. Li senti dentro, nell'anima. Ti sembra di conoscerli sentiero per sentiero, in ogni profumo, in ogni loro piccola sfumatura, in ogni loro piccola sensazione che arriva dritta al cuore. Sono luoghi che ti portano pace. Li respiri, vibri della loro stessa aria. È a quei posti che sai di appartenere, in un modo misterioso e affascinante che non puoi spiegare semplicemente a parole. Devi solo viverli. Fonderti e confonderti. Esserli.
domenica 31 marzo 2013
Di vita in vita
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Tu ed io ci siamo già visti. Sì, dev'essere così.
Di vita in vita.
Non ricordi? Siamo stati amici e un'altra volta amanti e un'altra
ci siamo sfiorati solo da lontano, e un'altra ancora e poi un'altra.
Abbiamo parlato di tanto. Di tutto. Ci conosciamo, ci
riconosciamo. Nell'anima, da dentro.
Non sono i tratti del viso o il nome. No. È qualcosa che
permane di volta in volta. Qualcosa che parla di chi sei veramente. Qualcosa
che porti dentro da lontano.
Chissà poi dove saremo, chissà chi saremo.
venerdì 8 febbraio 2013
Come ricordi
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Aprire una borsa dimenticata e ritrovarvi biglietti di momenti lontani. Una primavera passata che sapeva di buono. Profumo di bouganville in fiore. Quell’odore delicato e malinconico che riporta ad anni ormai trascorsi, nella stessa strada ora ricolma di neve. Ritornano mille petali invisibili in volo, come ricordi. Di quella volta all'avventura insieme, di quella sera stretti in una via, di quel viaggio fatto con un’amica, di quel pianto dopo un addio.domenica 10 giugno 2012
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